Siamo nell'era dell'Intelligenza Artificiale, delle auto che si guidano da sole (o almeno ci provano senza investire i pedoni), e dei frigoriferi che ordinano il latte quando finisce. Eppure, in questo futuro scintillante, c'è ancora un'attività analogica, primitiva e puzzolente che affligge noi proprietari di felini: la pulizia della lettiera.

Da buon nerd che ha automatizzato pure l'apertura delle tapparelle in base all'angolo di incidenza dei raggi solari (vabbè, sto un po' esagerando/enfatizzando), ho pensato: "Perché non automatizzare anche questo?" Così, accecato dalle promesse di un futuro inodore e igienizzato, ho provato la PETKIT PUROBOT CRYSTAL DUO.

PETKIT PUROBOT CRYSTAL DUO

Sulla carta? Un sogno. Una navicella spaziale bianca, sensori ovunque, fotocamera integrata, app futuristica. Nella realtà? È il più grande inganno commerciale in cui sia mai caduto.

Se avete fretta e non volete leggere il mio sfogo da 1000 e passa parole, vi faccio un riassunto breve: NON COMPRATELA. Se invece volete capire come un'azienda sia riuscita a inventare il modello "HP Inkjet" applicato alle feci feline, mettetevi comodi. Questa storia vi farà arrabbiare.


L'Unboxing: L'inizio della fine

Appena tirata fuori dalla scatola, devo ammetterlo, fa la sua figura. È grande, moderna, con un design che non sfigurerebbe accanto a una PlayStation 5 (credo che da questa frase si possa intuire il mio NON apprezzamento sull'ultima console Sony). L'installazione è stata semplice. Si collega alla corrente, si connette al Wi-Fi (ovviamente solo 2.4GHz, perché nel 2025 i produttori IoT odiano il 5GHz), e si scarica l'app.

I miei due gatti, dopo un iniziale momento di diffidenza in cui la guardavano come se fosse un Dalek di Doctor Who, hanno iniziato a usarla. "Ci siamo!" ho pensato. "La mia vita è cambiata!"

E invece, stavo solo entrando nella tana del Bianconiglio. Una tana molto costosa.


Il Modello "Stampante": Benvenuti nel girone infernale dei consumabili

Avete presente le stampanti economiche? Quelle che costano 50 euro, ma poi le cartucce ne costano 60 e durano dieci stampe? Ecco, PETKIT ha preso quel modello di business e lo ha applicato alla lettiera.

La PUROBOT CRYSTAL DUO non è una lettiera aperta. Non potete andare al supermercato, comprare un sacco di sabbia in silicio da 5 euro e buttarcelo dentro. Assolutamente no.

Il sistema funziona esclusivamente con delle vaschette proprietarie usa e getta. Si chiamano "ricariche". Sono vassoi di cartoncino (per stringere la mano all'ambiente 🤝) da riempire con la loro sabbia speciale, che NON deve fare polvere (anche qui potrei aver da ridire qualcosa). Quando la sabbia è sporca (circa ogni 10-15 giorni, se avete due gatti come me), non dovete (potete) pulirla. Dovete prendere tutto il vassoio, buttarlo via e inserirne uno nuovo con una nuova "terra".

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L'economia del "Vendor Lock-in" In informatica, il Vendor Lock-in è quella situazione in cui un cliente diventa dipendente da un fornitore di prodotti e servizi, non potendo passare a un altro fornitore senza costi o disagi sostanziali. Qui siamo all'apoteosi: avete comprato un hardware costoso (la lettiera) che diventa un fermacarte gigante se non continuate a comprare i consumabili solo da loro, al prezzo che decidono loro. È una gabbia dorata... piena di sabbia sporca.
PETKIT PUROBOT CRYSTAL DUO

Facciamo i conti in tasca (e prepariamoci a piangere)

Ho preso la calcolatrice, ed è stato un momento doloroso. Un pacco da 4 vaschette costa circa 70 euro. Con due gatti, una vaschetta mi dura al massimo 15 giorni. Quindi: 4 vaschette = 2 mesi di autonomia.

Costo mensile solo per la sabbia: 35 euro.

Ma non è finita! Perché c'è anche il liquido/gel antiodore proprietario da inserire nel dispositivo. Un pacco da 3 pezzi costa circa 30 euro e ne serve uno ogni 45 giorni circa. Costo mensile extra: circa 7 euro.

PETKIT PUROBOT CRYSTAL DUO

Totale? Oltre 40 euro al mese solo per mantenere operativa la macchina. Stiamo parlando di quasi 500 euro l'anno di consumabili. Con quei soldi ci pago la fibra ottica, Netflix, Spotify e mi avanza pure qualcosa per offrirvi una birra. È una follia economica insostenibile.

PETKIT PUROBOT CRYSTAL DUO

La beffa finale: Il "PaaS" (Poop as a Service)

Se il costo dei consumabili mi aveva già fatto salire la pressione, scoprire la gestione dell'App mi ha fatto venire voglia di staccare tutto e tornare alla paletta manuale (cosa che - effettivamente - ho fatto dopo esattamente 2 settimane).

Siamo abituati a pagare abbonamenti per tutto: streaming video, cloud storage, servizi musicali. Ma PETKIT ha deciso che dobbiamo pagare un abbonamento anche per sapere quante volte il gatto va in bagno.

Sì, avete capito bene. Le funzioni "Smart" pubblicizzate sulla scatola – le notifiche in tempo reale, l'analisi delle abitudini, i report sulla salute, l'uso avanzato della videocamera interna – sono bloccate dietro un Paywall.

L'abbonamento costa 3,99€ al mese (o 21,99€ l'anno). Senza pagare questo pizzo digitale, la vostra lettiera ultra-tecnologica diventa "stupida". Fa il ciclo di pulizia base e basta. Niente notifiche intelligenti. Niente storico dei dati. Niente riconoscimento del gatto.

È come comprare una Ferrari e dover pagare un abbonamento mensile per poter usare la quarta marcia e l'aria condizionata. È un insulto all'intelligenza del consumatore. Hanno preso un oggetto fisico e hanno cercato di trasformarlo in un servizio SaaS (Software as a Service), fallendo miseramente nel giustificare il valore aggiunto.

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L'Enshittification dell'IoT Il termine "Enshittification" (coniato da Cory Doctorow) descrive il degrado delle piattaforme digitali che iniziano offrendo valore agli utenti, per poi abusarne per massimizzare i profitti a discapito dell'esperienza d'uso. Nel mondo dell'IoT (Internet of Things), questo si traduce nel vendere hardware che viene artificialmente limitato via software per costringere l'utente a pagare abbonamenti ricorrenti. La PETKIT PUROBOT è l'esempio da manuale di questa pratica tossica.

Perché è un "NO" secco (anzi, secchissimo)

Potrei perdonare il costo elevato dell'hardware iniziale se il sistema fosse aperto. Potrei perdonare i consumabili proprietari se l'app fosse gratuita e completa. Potrei perdonare l'abbonamento all'app se potessi usare la sabbia del discount da 2 euro al chilo.

Ma tutte e tre le cose insieme? No. Assolutamente no. È un sistema predatorio progettato per mungere il cliente mese dopo mese.

Inoltre, c'è un aspetto ecologico che mi preme sottolineare. Buttare via un'intera vaschetta ogni due settimane è un crimine contro l'ambiente. Non esiste (al momento) una versione lavabile o riutilizzabile. È tutta roba che finisce in discarica, tutto in nome della "comodità".

N.B.: La vaschetta, essendo "cartone sporco", va - insieme alla terra - nel "secco".


Conclusioni: Tornate alla paletta (o cercate altro)

La mia esperienza con la PETKIT PUROBOT CRYSTAL DUO è durata poco. L'entusiasmo iniziale per la tecnologia si è schiantato contro il muro della realtà economica e morale.

Non compratela. Non regalate i vostri soldi a un'azienda che pensa sia etico farvi pagare un abbonamento per sbloccare un sensore che avete già pagato acquistando l'hardware. Non entrate in un ecosistema chiuso dove siete costretti a comprare la loro sabbia a prezzo d'oro finché morte (della lettiera) non vi separi.

Ci sono alternative sul mercato (come la Litter-Robot, che costa un rene ma almeno accetta qualsiasi sacchetto e sabbia agglomerante standard). Per quanto mi riguarda, questa PETKIT è finita nello stesso posto del router TP-Link di cui vi parlavo mesi fa: nel dimenticatoio (o meglio, in sgabuzzino, nel suo scatolone e... prima o poi deciderò cosa farci).

Torno alla mia vecchia lettiera manuale. Puzzerà un po' di più, dovrò usare la paletta, ma almeno non mi chiede la carta di credito ogni volta che il gatto deve fare i suoi bisogni.

Alla prossima (sperando in gadget più "soddisfacenti")!