Siamo a fine Gennaio. L'hype del lancio di Settembre è svanito, le code fuori dagli Apple Store sono un ricordo (del passato) e io ho passato abbastanza tempo con questo iPhone 15 Pro Max in colorazione Titanio Naturale per poter emettere una sentenza definitiva.
Arrivo da mesi di "tradimento" convinto con il mondo Android (nello specifico con il Google Pixel 8 Pro e il Samsung S23 Ultra), quindi il mio ritorno a Cupertino doveva essere trionfale. Doveva essere il ritorno del "Figliol Prodigo". E invece? Invece sono qui a guardare questo lingotto di titanio grigino con un misto di ammirazione e... noia.
...No, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia

Il Design: "Leggero" è la parola d'ordine
Partiamo dall'unica vera novità tangibile appena lo tirate fuori dalla scatola: il peso. Grazie al passaggio dall'acciaio chirurgico (pesante come un fermacarte) al Titanio, il telefono è sensibilmente più leggero. Se arrivate da un 13 o 14 Pro Max, la differenza la sentirete eccome nel mignolo che regge il telefono.
Il colore? Ho scelto il Titanio Naturale. Dal vivo è molto bello, sobrio, "tecnico". Certo, se vogliamo essere onesti, è un modo elegante per dire "Grigio Ufficio Catasto", ma ha quel fascino industriale che a noi nerd piace sempre.
Ah, e c'è la USB-C. Finalmente. Hallelujah. Grazie Unione Europea. Posso caricare il Mac, l'iPad e l'iPhone con lo stesso cavo. Sembra una banalità, ma è la vera killer feature di quest'anno per chi viaggia o si sposta spesso. (Questo è uno spoiler sulle "conclusioni" relative a questo iPhone).
Fotocamera: Perché il 5X non è sempre meglio
Qui entriamo nel tecnico e nel motivo principale della mia frustrazione. Apple ha deciso che il modello Max doveva avere l'esclusiva dello Zoom Ottico 5X (a tetraprisma, per fare i fighi al bar).
Sulla carta? Wow!
Nella pratica? Mancanza di versatilità.
Il problema è semplice: tra 1X e 4.9X è tutto digitale. Il vecchio 3X ottico era perfetto per i ritratti, per fotografare il gatto sul divano o un piatto al ristorante. Con il 5X, se siete in una stanza "normale", siete troppo vicini. Risultato? Il telefono usa il sensore principale e croppa (taglia) l'immagine digitale.

Confrontandolo con il Google Pixel 8 Pro (che possiedo e adoro), l'iPhone perde male sulle foto "smart". Se devo rimuovere un palo della luce o un passante indesiderato, la "Gomma Magica" di Google (e la sua AI generativa) fa miracoli. Apple? Si limita a scattare e basta.
Ma sui video... Giù il cappello 🎩
Se sulle foto la battaglia con Pixel 8 Pro e S23 Ultra è aperta (e spesso persa, per i miei gusti), sui video non c'è partita. iPhone 15 Pro Max è il re incontrastato dei video. Forse sarebbe più corretto dire che: "ad oggi, iPhone è inarrivabile sui video."
Stabilizzazione, gamma dinamica, passaggio fluido tra le lenti. Se girate video per lavoro o anche solo per voglia, non esiste Android che tenga. E lo dico a malincuore, ma bisogna essere onesti. Anche la compressione su Instagram/TikTok è gestita infinitamente meglio su iOS. È frustrante, ma è la realtà.
User Experience: La "Gabbia Dorata" è sempre la più comoda
Perché continuo a usarlo se mi lamento? Perché funziona. Maledettamente bene.
- FaceID vs Impronte: Dopo aver litigato con i sensori di impronte sotto al display (che con il vetro temperato vanno tre volte sì e una no), tornare al FaceID è una liberazione. Sblocco immediato, anche al buio, anche mentre mangio. Ci sono sempre delle eccezioni. La soluzione "perfetta" sarebbe averli entrambi sullo stesso smartphone.
- Qualità delle App: Le app sono sempre fatte meglio su iOS. Sono più stabili, crashano meno, hanno animazioni più fluide. Ok, non tutte, ma quelle "importanti", quelle "fondamentali" sono sempre migliori su iOS.
- Integrazione: Copio un testo sull'iPhone e lo incollo sul Mac. Scansiono un documento e me lo trovo su iCloud Drive all'istante. Questa continuità operativa è la vera "droga" di Apple.

Il Tasto Azione: Una chicca per smanettoni
Al posto del vecchio switch della suoneria, ora c'è il Tasto Azione.
Di base serve a mettere il silenzioso o a compiere azioni preimpostate e selezionabili, ma noi nerd possiamo configurarlo per lanciare comandi rapidi (Shortcuts). Io, ad esempio, l'ho impostato per aprire una cartella specifica di azioni rapide. È una piccola cosa, ma aggiunge quel livello di personalizzazione che su iPhone è sempre mancato.
Conclusioni: Vale la pena nel 2024?
Se avete un iPhone 14 Pro Max, la risposta è un secco, gigantesco NO. Le differenze sono minime. La USB-C è comoda, ma non vale 1400 euro di cambio.
Se invece arrivate da un iPhone 11, 12 o anche 13 (non Pro), allora il salto è quantico. Schermo a 120Hz (ProMotion), fotocamere da 48MP, Dynamic Island e USB-C vi cambieranno la vita.

Personalmente? Mi tengo il mio 15 Pro Max per l'ecosistema e i video, ma continuo a guardare con invidia le foto "intelligenti" che tiro fuori dal Pixel 8 Pro. Apple ha fatto il compitino: un ottimo compitino, da primo della classe, ma senza quel guizzo di genio che ti fa battere il cuore.
È il miglior iPhone di sempre? Ni. È lo smartphone più divertente del momento? Assolutamente no.
Alla prossima!