Il passato
Con le AirPods Pro di prima generazione è stato un disastro. Sulla carta erano fantastiche, ma nelle mie orecchie avevano la stabilità di una saponetta bagnata. Non c'era gommino che tenesse: dopo dieci minuti, scivolavano via, costringendomi a manovre ridicole per non perderle per strada. Per la disperazione, ero "retrocesso" alle AirPods di terza generazione (quelle classiche, non Pro, senza gommino), rinunciando alla cancellazione del rumore pur di avere qualcosa che non tentasse il suicidio ogni volta che giravo la testa.
Poi sono arrivate loro: le AirPods Pro 3. E la "scimmia" ha colpito ancora.

Apple AirPods Pro 3
Cancellazione attiva del rumore, Rilevamento della frequenza cardiaca, Cuffie Bluetooth, Audio spaziale, Suono ad alta fedeltà, Ricarica USB-C
Il test: Non solo "bum bum" nelle orecchie
Prima di dirvi come suonano, una premessa sul mio metodo. Non provo le cuffie ascoltando la radio a caso. Ho una mia playlist di riferimento, costruita negli anni spulciando forum di audiofili (Focal, What Hi-Fi?, Audio-Technica) e rubando consigli a chi ne sa più di me. È un mix studiato per mettere in crisi i driver: bassi profondi, voci femminili, separazione degli strumenti, dinamica.
Ebbene, spoiler immediato: le AirPods Pro 3 sono incredibili.
Comfort: Finalmente ci siamo!
Partiamo dall'elefante nella stanza: il fit. Ho saltato a piè pari la seconda generazione per paura, ma con questa terza iterazione Apple ha fatto una magia. Non so se hanno cambiato millimetricamente la forma o il materiale dei gommini, ma restano ferme. Rispetto alle mie Beats Fit Pro (che usavo per disperazione quando volevo l'ANC), siamo su un altro pianeta in termini di comodità. Posso tenerle per ore senza quella sensazione di "corpo estraneo" nel condotto uditivo.
Se, come me, avevate abbandonato le Pro per problemi di stabilità... è il momento di tornare a casa.

Audio e ANC: Il silenzio (quasi) perfetto
La Cancellazione Attiva del Rumore (ANC) è ai vertici della categoria. Il ronzio di fondo dell'ufficio? Sparito. Il rumore del traffico urbano? Un lontano ricordo. I rumori casalinghi (lavatrici, aspirapolvere)? Fortemente attenuati.
Ma la vera sorpresa è la modalità Trasparenza. Suona incredibilmente naturale, quasi come non avere le cuffie addosso. Utile per non urlare quando si parla con qualcuno senza togliere gli auricolari (cosa che ci fa sembrare tutti un po' maleducati, ma tant'è).

Come suonano?
Ricordiamoci sempre che stiamo parlando di auricolari Bluetooth. Non paragonatele alle mie cuffie over-ear cablate con DAC dedicato (Sennheiser, Sony o Bose), perché sarebbe come paragonare una moto sportiva a un camion: scopi diversi, dimensioni diverse.
Tuttavia, per essere delle in-ear wireless, l'equilibrio è riuscitissimo:
- Bassi: Pieni, presenti, ma non invadenti. Non coprono tutto il resto (difetto tipico di molte cuffie commerciali).
- Medi: Le voci sono chiare, naturali, mai metalliche.
- Alti: Puliti, cristallini, senza quel fastidioso "frizzare" che stanca l'udito dopo mezz'ora. Anche a volume basso, emergono dettagli e sfumature che con le vecchie AirPods 3 (le "non Pro") si perdevano completamente (ovviamente anche, soprattutto, per l'assenza dell'ANC).
L'Ecosistema Apple: La solita gabbia dorata (comoda)
Se avete un iPhone, un Mac e/o una Apple TV, queste cuffie sono una droga. Lo switch automatico tra i dispositivi è rapido e, finalmente, affidabile. Sto ascoltando musica sull'iPhone, rispondo a una call su Teams dal Mac e l'audio passa da solo. Chiudo la call, rimetto play sull'iPhone e l'audio torna lì. Sembra banale, ma provate a farlo con cuffie di terze parti e ne riparliamo.
I controlli sullo stelo (il "gambo") sono precisi. Niente più "tap" sulle cuffie che ti rimbombano nel cervello: qui si "strizza" o si scorre il dito per il volume. E sì, la custodia con dov'è (Find My) e la ricarica MagSafe sono quelle piccole cose che ti salvano la vita quando le perdi nei meandri del divano.
N.B.: Ma avete mai notato che quando cade qualcosa tra le "fessure" del divano, sembra che lì dentro ci sia un mondo parallelo in stile Jumanji?
A questo dobbiamo aggiungere anche il rilevamento della frequenza cardiaca, che personalmente non utilizzo, ma che ho testato e ho trovato precisa. È perfetta, come funzione, per chi fa sport e indossa le AirPods durante la corsa o altra attività.

Conclusioni: Vale la pena spendere tutti questi soldi?
Parliamoci chiaro: il prezzo è alto. Se costassero 199€ ucciderebbero il mercato e la concorrenza chiuderebbe baracca. Ma siamo nel territorio Apple, e il prezzo è quello che è.
Tuttavia, il mio verdetto è assolutamente positivo.
PRO:
- ANC al TOP: Il mondo fuori sparisce.
- Qualità Audio: Incredibile per le dimensioni.
- Comfort: Finalmente risolto (addio incubo della Gen 1!).
- Integrazione: Se vivete nel "giardino recintato" di Apple, non c'è di meglio.
CONTRO:
- Prezzo: Alto, ma in linea con la qualità offerta.
- Microfono: Buono per le call, ma non aspettatevi la qualità di un microfono da podcast. Se c'è vento forte, si sente.
Se arrivate dalle AirPods Pro di prima generazione (e le odiavate per il fit come me), l'upgrade vale ogni centesimo. Se arrivate dalle AirPods 3 "lisce", guadagnate il silenzio (ANC) e un isolamento che vi farà riscoprire la musica.
Io, per ora, mi godo il silenzio. E il fatto che non mi cadano più nelle tazze del caffè.
Alla prossima!