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Sia chiaro: non sono un ingegnere del suono che passa le giornate a misurare le curve di frequenza in una camera anecoica e non sono nemmeno uno di quegli audiofili esoterici che comprano cavi in oro, lacrime di fenice e crine di unicorno per riuscire a migliorare la spazialità del violino in terza fila.
Non voglio sminuire il lavoro (o l'udito e le scelte) altrui; ho semplicemente effettuato delle mie scelte con le quali mi trovo bene e voglio condividerle.

Il momento della verità (audio)

Dopo vent’anni passati a configurare server e a litigare con la tecnologia e la cybersecurity, ho sviluppato una certezza: i dati non mentono, ma i sensi possono essere ingannati. E questo vale maledettamente anche per l’audio.

Quante volte capita di comprare un paio di cuffie over-ear costose (magari con quella cancellazione del rumore che promette di isolarti anche da un martello pneumatico) o una coppia di satelliti da scrivania, collegarli e dire: "Mah, si sentono bene"?

Ecco, il problema è proprio quel "bene". "Bene" non vuol dire nulla. Se ascolti un MP3 compresso male su un impianto da tremila euro, sentirai comunque uno schifo. Per capire se l'hardware che hai appena comprato vale i soldi che hai speso (o se è il caso di fare il reso prima di subito), ti serve un banco di prova standardizzato.

Io ho il mio. È una Playlist Sacra che non cambio mai.

Non si tratta di gusti musicali (anche se, diciamocelo, qui c'è gran bella roba). Si tratta di fisica acustica. Ogni brano di questa lista l'ho scelto perché mette sotto stress una specifica parte dello spettro sonoro o una caratteristica tecnica del driver.

Ho analizzato traccia per traccia il motivo per cui questi brani sono lo standard de facto per me e anche, perché no, per audiofili e ingegneri del suono.


I grandi classici: Dinamica e Scena

Non si può iniziare un test senza i mostri sacri. Se le tue cuffie falliscono qui, puoi rimetterle nella scatola e scegliere una di due strade: restituirle o "cestinarle".

Bohemian Rhapsody – Queen

Non è una canzone, è un'opera d'arte in tre atti compressa in circa sei minuti. Perché è fondamentale? Per la dinamica e la stratificazione.

LA voce di Freddie Mercury (no, non è un errore quel "LA" tutto in maiuscolo, perché - per me - Freddie ERA, È e SARÀ sempre LA voce) deve essere cristallina e centrale, ma quando parte la sezione operistica ("Galileo, Galileo"), un buon impianto deve riuscire a separare le varie tracce vocali sovrapposte senza trasformarle in un pastone indistinto. Se senti un muro di suono confuso invece di singole voci posizionate nello spazio, il soundstage (la ricostruzione spaziale) del tuo dispositivo è mediocre.

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Soundstage e Imaging
Quando parlo di Soundstage, intendo la capacità delle cuffie di farti percepire la larghezza e la profondità dell'ambiente sonoro (come se fossi in una stanza e non con due altoparlanti incollati alle orecchie). L'Imaging, invece, è la precisione con cui riesci a localizzare un singolo strumento in quello spazio.

Hotel California (Live on MTV, 1994) – Eagles

Attenzione: parlo specificamente della versione dell'album Hell Freezes Over. L'intro di chitarra è leggendario, ma il vero test sono i bongos all'inizio e il rumore del pubblico. I bongos devono avere un suono profondo, risonante ma secco, non un "bum" sordo. Devi poter chiudere gli occhi e indicare col dito dove si trova ogni singolo spettro di applauso del pubblico. È il test definitivo per la risoluzione dei dettagli.

Heaven (MTV Unplugged Version) – Bryan Adams

Aggiunta recente ma doverosa. Rispetto agli Eagles, qui l'ambiente è più intimo. Il test qui è sulla separazione strumentale in gamma media. C'è un flauto (uilleann pipes) e un pianoforte che accompagnano la voce roca di Adams. Molti auricolari economici tendono a impastare la voce graffiata del cantante con gli strumenti a fiato. Se riesci a sentire il respiro tra le strofe e a distinguere nettamente il flauto dal piano, sei a cavallo.


Frequenze Basse e "Cattiveria" Elettronica

Qui è dove si separano i giocattoli dagli strumenti seri. Molte cuffie commerciali "pompano" i bassi per impressionare l'ascoltatore medio (Beats della prima ora), ma il basso vero deve essere controllato, non invadente.

Angel – Massive Attack

Questa traccia è brutale. Ha una linea di basso che scende molto in profondità (sub-bassi) ed è persistente. Il test è semplice: il basso deve essere fisico, devi sentirlo vibrare, ma non deve mai, e sottolineo mai, coprire le altre frequenze o gracchiare. Se il basso "sbrodola" e ti impedisce di sentire chiaramente il rullante della batteria, i driver non hanno abbastanza controllo.

Giorgio by Moroder – Daft Punk

Un capolavoro di ingegneria del suono. Inizia come un'intervista in un bar (test per la naturalezza della voce parlata) e finisce con un'orgia di sintetizzatori e batteria. La complessità aumenta progressivamente. Verso la fine, ci sono così tante informazioni sonore che molti sistemi vanno in crisi e appiattiscono tutto. Un ottimo sistema manterrà la batteria "punchy" e definita anche nel caos più totale.

Das Spiegel – The Chemical Brothers

Questa è la mia scelta "tecnica" personale. È un brano pieno di suoni brevi, scattanti e sintetici che iniziano e finiscono di colpo. Serve a testare la risposta ai transienti.

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Cosa sono i Transienti?
In acustica, il transiente è l'attacco iniziale di un suono (il colpo di bacchetta sul rullante, il pizzico sulla corda). Un driver "veloce" riproduce il picco di volume istantaneamente e si ferma subito dopo. Un driver "lento" lascerà una scia sonora, rendendo il suono impastato e poco ritmico.

Voci, Dettagli e Texture (Soul e R&B)

Don’t Know Why – Norah Jones

Sembra una canzone facile, ma non lo è. La voce di Norah Jones è registrata molto vicina al microfono. Qui cerchiamo la trasparenza. La voce deve sembrare calda e intima, come se fosse nella stanza con te, a sussurrarti all'orecchio. Inoltre, serve a testare le sibilanti (i suoni "S" e "T"): se le senti sfrigolare o fischiare fastidiosamente, le cuffie hanno alti troppo aggressivi o mal calibrati.

At Last – Etta James

Qui si testa la potenza vocale e la gestione degli archi. L'intro orchestrale deve essere avvolgente, non stridulo (attenzione ai violini, se ti fanno male alle orecchie c'è un problema sugli alti). Quando Etta attacca, la sua voce ha una dinamica enorme: le cuffie devono reggere il picco di volume senza distorcere. È il test definitivo per capire se i "medi" sono naturali o artificiali.

I Try – Macy Gray

Perché Macy Gray? Per la texture. La sua voce è unica: roca, "sabbiosa", quasi un grattare sul velluto. Un sistema audio poco definito la farà sembrare semplicemente "sporca" o, peggio, come se la cantante avesse il raffreddore. Un sistema Hi-Fi, invece, ti farà sentire ogni singola imperfezione della corda vocale come un dettaglio prezioso.


Ritmo, Rock e Separazione Stereo

Money – Pink Floyd

Il loop dei registratori di cassa e delle monete all'inizio. È uno dei primi e più famosi esempi di panning stereo creativo. Il suono deve muoversi da sinistra a destra con fluidità perfetta, senza "salti" al centro. Se il movimento sembra spezzato, l'imaging stereo ha dei problemi.

Superstition (Single Version) – Stevie Wonder

Questa traccia è tutto ritmo e separazione. La linea di Clavinet (quella specie di tastiera funky) è inconfondibile e deve essere nitida, quasi percussiva. Il basso, la batteria e il Clavinet occupano frequenze simili: se le cuffie sono "lente" o troppo impastate sui bassi, tutto diventa un pastone fangoso. Devi sentire il groove distintamente, strumento per strumento.

Sex on Fire – Kings Of Leon

Ho aggiunto questo pezzo perché mancava un test per il rock moderno. A differenza della musica elettronica o acustica, il rock ha chitarre distorte, piatti della batteria che sfrigolano e un basso che spinge. È facilissimo che questo mix diventi "fango" (muddy). Il test è questo: riesci a distinguere la chitarra ritmica da quella solista mentre il basso pompa e la voce di Caleb Followill urla? Se senti solo "rumore", le tue casse (auricolari, cuffie, ecc.) non sono adatte al rock.

Take Five – Dave Brubeck Quartet

Jazz puro. Qui si testa la timbrica. Il sassofono deve suonare come un pezzo di ottone che vibra, non come un sintetizzatore. La batteria è spesso mixata su un lato: serve a capire se le cuffie riescono a mantenere l'equilibrio senza farti sentire "sordo" da un orecchio.


La Tabella Definitiva (con fonti)

Per non passare per il solito pazzo che sente le voci (o le frequenze), ho incrociato le mie esperienze con quelle dei giganti del settore: Bang & Olufsen, Bose, Sennheiser, Focal e le bibbie dell'audiofilia come What Hi-Fi? e Headphonesty.

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Ho linkato solo alcune Playlist e alcuni articoli/post, non tutti.

Il risultato è questa tabella che potete (e dovete) usare come riferimento.

Titolo (Versione) Artista Aspetti coperti Bang & Olufsen Bose Sennheiser Focal What Hi-Fi? Altri specialisti / magazine
Bohemian Rhapsody Queen Mix, dinamica, scena, separazione, voce maschile Headphonesty, Reddit
Hotel California (Live) Eagles Spazialità, ambiente live, chitarre, dettagli AF Digitale
Heaven (Unplugged) Bryan Adams Atmosfera live, medi, separazione flauto/voce Reddit
Take Five Dave Brubeck Quartet Medi, separazione strumenti acustici, ritmo Reddit, Magazine Jazz
Angel Massive Attack Bassi profondi, sub-bassi, atmosfera, transienti Reddit, Headphonesty
Don’t Know Why Norah Jones Voce femminile, chiarezza, medi, trasparenza Reddit, Headphonesty
At Last Etta James Dinamica vocale, archi, gestione picchi (medi/alti) Headphonesty, Reddit
I Try Macy Gray Texture vocale, dettaglio sui medi, calore ✓ (community) Reddit, Bose Community
Giorgio by Moroder Daft Punk Basso elettronico, dettagli, ritmo, imaging stereo Reddit, Headphonesty
Money Pink Floyd Effetti stereo, scena mobile, bassi, dettagli AF Digitale, Reddit
Superstition Stevie Wonder Groove, separazione frequenze medio-basse, ritmo Reddit
Sex on Fire Kings Of Leon Rock mix, gestione "fango" (mud), chitarre Reddit
Africa Toto Armonie vocali, equilibrio frequenze, chiarezza Headphonesty
Smooth Operator Sade Voce femminile, medi, mix pulito, basso elegante Headphonesty
Das Spiegel The Chemical Brothers Transienti, elettronica, risposta ai picchi AF Digitale, Reddit

La playlist su Spotify

Migliore playlist per testare dispositivi audio

Conclusioni (e un consiglio non richiesto, come tutto il resto)

Avere l'hardware giusto è solo metà dell'opera. Se usate questa playlist ascoltandola in streaming in "low quality" e in modalità "Risparmio Dati" con le cuffie Bluetooth collegate a un PC con driver vecchi di cinque anni, non state testando le cuffie: state testando la vostra soglia di sopportazione del rumore digitale.

Per un test serio:

  1. Usate file Lossless (FLAC, ALAC) o servizi di streaming in alta qualità (Tidal, Apple Music Lossless, Qobuz e - finalmente, ora - anche Spotify).
  2. Disattivate qualsiasi equalizzatore o "miglioramento audio" (tipo Bass Boost, Surround 7.1 virtuale e altre amenità marketing). Il suono deve essere flat, nudo e crudo.

La prossima volta che qualcuno vi dirà "queste cuffie hanno dei bassi pazzeschi", mettete su Angel dei Massive Attack e guardateli sbiancare mentre il driver distorce.

È crudele? Forse. È divertente? Assolutamente sì.