Il gioco di ruolo del debito americano

Ho passato un'incalcolabile quantità di ore a guardare thriller ambientati negli Stati Uniti e a leggere romanzi polizieschi d'oltreoceano. Inevitabilmente c'è sempre una scena ricorrente: il personaggio di turno, magari in fuga o in un momento di crisi esistenziale profonda, che a un certo punto sbotta disperato: "Non posso farlo, distruggerà il mio credit score!"

Da europeo abituato a un sistema bancario completamente differente, la prima volta che ho sentito questa frase ho pensato a una qualche strana classifica a punti per sconti al supermercato. Poi la deformazione professionale ha preso il sopravvento.

Dopo vent'anni passati a destreggiarmi nel mondo IT e altri a studiare le logiche (spesso perverse) della cybersecurity, sono portato naturalmente a smontare i sistemi complessi per capire come funzionano sotto il cofano. Ho iniziato a documentarmi e ho scoperto che il sistema finanziario americano è, a tutti gli effetti, un enorme videogioco di ruolo macchiavellico [^ La ricerca fatta per scrivere questo post è durata un paio di settimane (chiaramente "a tempo perso", dopo impegni di lavoro e altro) e più tentatvo di capire le logiche e più sono arrivato alla logica alla quale arriverete voi leggendo questo post]. Solo che al posto dei punti esperienza si accumulano debiti e il boss finale non è un drago ma un impiegato di banca che ti nega il mutuo.

In questo post voglio spiegare esattamente cosa sia questo fantomatico Credit Score, come un oscuro algoritmo decida la vita di milioni di persone e perché, tutto sommato, il nostro noioso sistema italiano sia infinitamente meno stressante.


Il numero magico che governa l'America

Negli Stati Uniti non sei definito dal tuo conto in banca ma dal tuo FICO Score[^ Il modello FICO (Fair Isaac Corporation) è stato introdotto nel 1989 ed è oggi lo standard di fatto per il calcolo del rischio. Puoi approfondire le meccaniche precise sul sito ufficiale myFICO]. Si tratta di un numero a tre cifre che oscilla tipicamente tra 300 e 850. Questo singolo valore numerico stabilisce la tua affidabilità finanziaria[^ In Italia diremmo "affidabilità creditizia" oppure "merito creditizio"]. Non importa se guadagni un milione di dollari all'anno in contanti; se il tuo punteggio è basso sei considerato un reietto dal sistema.

Credi Score

Il concetto alla base è tanto affascinante quanto brutale: per dimostrare che sei bravo a restituire i soldi devi costantemente prendere in prestito dei soldi. È il paradosso supremo. Negli Stati Uniti pagare tutto in contanti non ti rende una persona virtuosa e oculata ma ti trasforma in un fantasma[^ I cosiddetti "credit invisible", ovvero decine di milioni di americani che non hanno una storia creditizia sufficiente per generare un punteggio FICO, venendo di fatto esclusi dai circuiti finanziari tradizionali. Il Consumer Financial Protection Bureau (CFPB) ha pubblicato un report agghiacciante su come 26 milioni di cittadini siano letteralmente tagliati fuori dall'economia moderna a causa di questo paradosso.]. Se non hai debiti il sistema non ha dati su di te e se non ha dati non si fida.

Ho preparato una tabella che riassume perfettamente le categorie in cui gli americani vengono catalogati, quasi fossero capi di bestiame finanziario:

Punteggio FICO Categoria Ufficiale Cosa significa nella vita reale
300 - 579 Poor (Scarso) Preparati a tassi di interesse da usura (se qualcuno decide di farti credito).
580 - 669 Fair (Discreto) Riuscirai a ottenere un prestito ma pagherai interessi altissimi.
670 - 739 Good (Buono) Sei nella media nazionale. Ottieni condizioni decenti ma niente tappeti rossi.
740 - 799 Very Good (Molto Buono) Hai accesso alle migliori carte di credito e a tassi sui mutui eccellenti.
800 - 850 Exceptional (Eccezionale) Sei una leggenda finanziaria che cammina. Le banche ti implorano di prendere i loro soldi.

L'algoritmo della vita: i cinque pilastri del FICO Score

Come ogni sistema informatico che si rispetti c'è un algoritmo che mastica terabyte di dati per sputare fuori il fatidico punteggio. Non è magia nera ma pura statistica comportamentale. Il punteggio viene calcolato soppesando cinque fattori fondamentali. Analizziamoli uno per uno.

1. Lo storico dei pagamenti (35%)

Questa è la fetta più grossa della torta. Il sistema vuole semplicemente sapere una cosa: paghi le bollette e le rate in tempo? Un singolo ritardo di trenta giorni nel pagamento della carta di credito può scatenare un disastro nucleare sul punteggio facendolo crollare anche di 100 punti in un colpo solo. La cosa peggiore è che questa "macchia" rimane nel database per ben sette anni, una regola di archiviazione spietata che viene illustrata chiaramente nelle linee guida educative di Experian. È un sistema che non perdona le minime disattenzioni.

2. L'utilizzo del credito (30%)

Qui entriamo nel regno della psicologia finanziaria. Questo parametro calcola il rapporto tra il credito che hai a disposizione e quello che stai effettivamente usando (il cosiddetto Credit Utilization Ratio). La regola d'oro americana stabilisce che non dovresti mai superare il 30% del tuo limite. Se la banca ti dà una carta di credito con un limite di 10.000 dollari tu non devi spenderne più di 3.000. Se arrivi a spenderne 9.000 (pur pagando poi il saldo per intero ogni mese) l'algoritmo va in panico e ti etichetta come una persona disperata e affamata di liquidità. In pratica ti danno dei soldi a patto che tu dimostri di non averne davvero bisogno.

3. L'anzianità creditizia (15%)

L'algoritmo premia la fedeltà e il tempo. Viene calcolata l'età media di tutti i tuoi conti aperti. Più sono vecchi e più il punteggio sale. Questo genera situazioni comiche in cui chiudere una vecchia carta di credito che non si usa più da anni diventa un errore fatale perché abbassa improvvisamente l'età media dello storico creditizio.

4. Il mix di crediti (10%)

Il sistema vuole vedere che sei un giocoliere esperto in grado di gestire diversi tipi di debito contemporaneamente. Avere solo carte di credito (credito revolving) non basta. Per ottenere il punteggio massimo devi avere un mutuo per la casa, un finanziamento per l'auto e magari un prestito studentesco (credito rateale). Più ti indebiti in modi creativi e più il sistema ti ritiene un adulto funzionale e responsabile.

5. Le nuove richieste di credito (10%)

Ogni volta che richiedi un nuovo prestito o una nuova carta di credito la banca effettua una Hard Inquiry (una richiesta formale di controllo del tuo profilo). Troppe richieste in un breve periodo fanno suonare gli allarmi. L'algoritmo deduce che stai cercando disperatamente denaro ovunque e ti penalizza immediatamente.

Credi Score
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Approfondimento tecnico: Hard Inquiry vs Soft Inquiry
Esiste una differenza fondamentale tra Hard Inquiry e Soft Inquiry. Se tu controlli il tuo stesso punteggio tramite un'app (Soft Inquiry) non subisci penalizzazioni. Se un istituto finanziario controlla il tuo punteggio perché hai formalmente richiesto un prestito (Hard Inquiry) il punteggio scende di qualche punto e la richiesta rimane registrata per due anni. È il classico effetto dell'osservatore della fisica quantistica applicato alla finanza: il solo atto di misurare il credito ne altera il valore.

I padroni dei tuoi dati (e il grande incubo della Cybersecurity)

Chi raccoglie, archivia e gestisce questa mole infinita di dati finanziari? Il governo? Assolutamente no. Siamo negli Stati Uniti e tutto è in mano ai privati. Esistono tre enormi aziende (chiamate Credit Bureaus[^ Sì, esattamente come il "Federal Boureau"]) che si occupano di sorvegliare la vita economica di ogni cittadino:

Queste tre agenzie operano in regime di quasi monopolio e raccolgono dati senza che tu abbia mai firmato un contratto esplicito con loro. Le banche, i proprietari di casa e le società telefoniche inviano i tuoi dati a questi colossi che poi li impacchettano e li rivendono a chiunque debba valutare la tua affidabilità.

Qui entra in gioco il mio personalissimo campanello d'allarme legato alla sicurezza informatica. Il sistema americano si basa su un identificatore univoco estremamente fragile: il Social Security Number (SSN). È un numeretto di nove cifre concepito negli anni '30 per tenere traccia dei contributi pensionistici e che non è mai stato progettato per fungere da strumento di autenticazione crittografica sicura. Eppure oggi basta conoscere l'SSN di una persona per aprire linee di credito a suo nome. Direi, quantomeno, che è un qualcosa di obsoleto, vetusto.

Il disastro annunciato si è materializzato nel 2017. Equifax ha subito uno dei data breach più catastrofici della storia dell'informatica[^ L'attacco hacker a Equifax del 2017 ha esposto i dati personali e finanziari (inclusi i Social Security Numbers) di oltre 147 milioni di cittadini americani a causa di una vulnerabilità non patchata. Per chi ama l'orrido informatico, la Federal Trade Commission (FTC) ha pubblicato un report completo sulla vicenda e sui rimborsi.]. Gli hacker hanno rubato i dati sensibili di 147 milioni di americani. Hanno rubato nomi, date di nascita, indirizzi e i fatidici SSN. Da quel giorno l'identità finanziaria di mezza America è potenzialmente in vendita sul dark web. La cosa più grottesca è che i cittadini non hanno potuto fare nulla per impedirlo perché non avevano mai scelto, in primo luogo, di dare i propri dati a Equifax.

Credi Score
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Approfondimento tecnico: Il caso Equifax e la toppa mancata
Visto che mastico cybersecurity tutto il giorno non posso non aprire una parentesi su come sia avvenuto il disastro di Equifax. L'azienda ha lasciato esposta una vulnerabilità nota in un framework open source chiamato Apache Struts (la famigerata CVE-2017-5638). Avevano la patch a disposizione da mesi ma nessuno l'aveva applicata. Se vi interessa l'autopsia tecnica di questo massacro informatico vi consiglio di leggere il report ufficiale del GAO (Government Accountability Office). È una lettura che fa accapponare la pelle molto più di un romanzo di Stephen King.

Il monitoraggio ossessivo: il rito dell'Annual Credit Report

Proprio per via di queste falle sistemiche gli americani vivono nell'ossessione del monitoraggio costante. Esiste un sito ufficiale (autorizzato dal governo federale) che si chiama AnnualCreditReport.com. È l'unico portale legittimo (sottolineo unico perché la rete è invasa da cloni truffaldini che cercano di rubare i dati) dove ogni cittadino può richiedere gratuitamente una copia del proprio estratto conto creditizio ogni anno. Immaginate la follia di dover controllare periodicamente un portale governativo solo per assicurarvi che qualcuno in Nebraska non abbia aperto un mutuo a vostro nome per comprarsi un pick-up.


L'approccio italiano: il "Cattivo Pagatore"

Da noi le cose funzionano in modo radicalmente diverso e oserei dire molto più logico. In Italia non esiste un punteggio pubblico gamificato che oscilla ogni giorno. Il sistema ruota attorno al concetto di "Affidabilità Creditizia" e al database del CRIF (Centrale dei Rischi Finanziari).

Il paradigma italiano si basa sul principio di innocenza fino a prova contraria. Se entri in una banca per chiedere un mutuo e non hai mai avuto un prestito in vita tua il direttore di filiale ti guarda la busta paga, valuta il tuo contratto a tempo indeterminato e ti concede il mutuo. Sei un foglio bianco e questo è considerato un bene. Il sistema interviene solo quando sbagli. Se salti le rate di un finanziamento finisci iscritto nell'elenco dei cattivi pagatori (puoi verificare tu stesso le logiche esatte sul sito ufficiale del CRIF). È un sistema binario: o sei pulito o sei nella lista nera.

Negli Stati Uniti l'approccio è l'esatto opposto: sei considerato inaffidabile di default finché non costruisci attivamente una cronologia di debiti ripagati. È una corsa a ostacoli infinita che costringe i giovani appena maggiorenni ad aprire carte di credito specifiche (chiamate Secured Credit Cards) versando una caparra anticipata solo per iniziare ad accumulare qualche punticino sperando un giorno di poter affittare un appartamento senza dover versare mille depositi cauzionali.


Esempi pratici: l'impatto reale sulla vita quotidiana

Per capire la portata di questo numero proviamo a calarlo nella vita reale. Avere un punteggio basso negli USA non significa solo "non poter comprare la Ferrari a rate". Ha ramificazioni inquietanti in ogni aspetto della quotidianità.

Se devi affittare una casa il padrone (Landlord) farà un controllo sul tuo Credit Score. Se il punteggio fa pietà la tua domanda verrà scartata a favore di un altro candidato o ti verrà chiesto un deposito cauzionale pari a sei mesi di affitto. Stessa cosa se vuoi sottoscrivere un banale contratto per lo smartphone.

Ma l'aspetto più controverso riguarda il mondo del lavoro. Molte aziende (specialmente in settori governativi, finanziari o manageriali) includono il controllo del punteggio di credito nel processo di assunzione[^ In molti Stati americani è legale per i datori di lavoro richiedere una versione modificata del report di credito del candidato, durante le verifiche pre-assunzione, per valutarne la "responsabilità personale"]. La logica aziendale (a dir poco cinica) è che se non sai gestire le finanze di casa tua sicuramente non sei adatto a gestire i soldi o le responsabilità dell'azienda. Si crea così un circolo vizioso spaventoso: perdi il lavoro, non riesci a pagare le carte di credito, il tuo punteggio crolla e a causa del punteggio crollato nessun altro vuole assumerti. Un incubo distopico perfettamente legalizzato.


La rete di salvataggio: il Fair Credit Reporting Act (FCRA)

Credi Score

Ovviamente un sistema così pervasivo e prono agli errori non poteva essere lasciato totalmente in balia del libero mercato selvaggio. Nel 1970 il governo federale ha istituito il Fair Credit Reporting Act (FCRA)[^ Il Fair Credit Reporting Act è una legge federale cruciale che regola in modo rigoroso la raccolta, la diffusione e l'uso delle informazioni sui consumatori, come ben documentato nella sezione legale della Federal Trade Commission.].

Questa legislazione fornisce ai consumatori alcune armi per difendersi. La più importante è il diritto di contestazione. Dato che le agenzie gestiscono miliardi di righe di dati gli errori sono frequentissimi (omonimie, debiti già saldati che risultano ancora aperti, carte di credito fraudolente aperte a causa di furti d'identità). Se noti un errore sul tuo report puoi aprire una disputa ufficiale. L'agenzia ha trenta giorni di tempo per indagare e correggere l'errore altrimenti è costretta legalmente a cancellare la voce negativa dal tuo profilo.

La FCRA obbliga inoltre le agenzie a fornire gratuitamente a ogni cittadino una copia completa del proprio report annuale permettendo alle persone di monitorare la propria situazione e scovare eventuali anomalie o frodi in tempo reale (o quasi).


Conclusioni: meno sbatta e più sostanza

Dopo aver studiato a fondo questa complessa architettura informatico-finanziaria posso affermare con assoluta certezza che tenermi il nostro sistema italiano è un privilegio che diamo troppo per scontato. Il Credit Score statunitense è un capolavoro di ingegneria sociale progettato per mantenere la popolazione costantemente indebitata e sotto l'occhio vigile di enormi corporazioni private che lucrano sull'analisi predittiva dei comportamenti umani.

È vero, anche noi non siamo messi benissimo dal punto di vista economico/finanziario, ma qui si parla di rientrare in due categorie, per poter "esistere" finanziariamente:
1. multi milionari che non avranno mai bisogno di prestiti
2. persone che devono risultare indebitate da quando sono adolescenti

Il nostro sistema bancario a volte risulta arcaico e inutilmente burocratizzato ma offre una tranquillità mentale migliore. Io preferisco mille volte dover litigare un'ora in più allo sportello della banca portando la mia vecchia busta paga cartacea piuttosto che vivere col terrore che dimenticare di pagare venti dollari sulla carta di credito mi precluda la possibilità di affittare una casa per i successivi sette anni.

La privacy finanziaria europea protetta da normative stringenti come il GDPR è una barriera di difesa fenomenale contro questo tipo di profilazione di massa aggressiva (sperando che la cosa regga a lungo). La prossima volta che guarderete una serie TV e sentirete un personaggio disperarsi per il suo punteggio rovinato ora saprete esattamente di cosa sta parlando e potrete godervi lo spettacolo seduti comodamente sul divano ringraziando la noiosissima e vitale affidabilità creditizia italiana.

Se proprio sentite il bisogno di farvi valutare da un algoritmo vi consiglio di fare una bella partita a qualche videogioco RPG: i punti esperienza salgono più in fretta e nessuno vi ruba il Social Security Number.


Bonus TV

Per capire un po' di più cosa sia il Credit Score, come funzioni e quanto impatto abbia sulla vita di uno statunitense, vi invito a dedicare una mezz'ora di tempo (43 minuti, a voler essere pignoli) al 15° episodio della 2a stagione di The Rookie: "Hand Off" (Identità violate)

https://www.netflix.com/watch/81666204